EQUITAZIONE   PEDAGOGICA

PONY TIME

ATTIVITA' PEDAGOGICA 

OBIETTIVO: creare un'area all'interno dell'organizzazione ENDAS in grado di rivolgersi ai bambini proponendo
attività mirate, educative e finalizzate allo sviluppo emotivo dei bambini. Questa disciplina si vuole
differenziare in quanto si propone un modo diverso di avvicinarsi ai cavalli basati su teorie pedagogiche ed
etologiche.

RESPONSABILE disciplina  PONY TIME  RAMONA SORRICCHIO 

ALTRI PROGETTI  

                                 SETTORE EQUITAZIONE PEDAGOGICA

                                            PROGETTO  : "MAESTRO CAVALLO"


REGOLAMENTO

Le attività vengono suddivise in due fondamentali momenti

• Prima fase ATTIVITA' LUDICO- RELAZIONALE

• Seconda fase SPORTIVO DILETTANTISTICA

Da anni identifichiamo le attività svolte con il supporto del cavallo o pensando ad attività sportive e agonistiche oppure attraverso percorsi di attività assistite con gli animali.

Il nostro settore si inserisce tra uno e l'altro cercando un approccio del tutto diverso alla pratica dell'equitazione basando tutte le attività sui fondamentali concetti di: responsabilità, rispetto e condivisione.

Art.1 DESTINATARI

Destinatari del percorso sono i bambini dai 4 agli 11 anni. Normotipici o con disturbi certificati del comportamento.

ART 2 FINALITÀ

Lo scopo principale sarà di tipo educativo - didattico. La tecnica equestre verrà insegnata ma posta in secondo piano rispetto alla valenza educativa e relazionale.

Art.3 PRINCIPI BASE DEL METODO

L'assunto di base che fa nascere l'idea di pensare ad un' equitazione che sia educativa nasce dell'esperienza maturata in anni di agonismo e frequentazione di centri ippici. Nella maggior parte dei casi il cavallo diventa una manifestazione di uno smisurato ego di bambini e genitori. Non è raro vedere fuori dai campi gara, bambini che picchiano i cavalli dopo una non buona prestazione, istruttori che pur di gratificare richieste eccessive dei genitori preparano cavalli come fossero automi e macchinette. Nella maggior parte dei centri dopo 3 lezioni i "bambini trottano" sbattendo come sacchi sulle povere schiene dei cavalli. Durante le lezioni in ripresa ci si convince di saper cavalcare quando invece sono solo i cavalli che in fila seguono semplicemente quello che hanno davanti. L'equitazione pedagogica si pone come obiettivo di formare CAVALIERI che con rispetto, imparino ad avere consapevolezza del proprio corpo e a gestirsi a contatto con l'animale. Andare a

cavallo significa conoscerne i movimenti e creare quasi una danza. L'ego del bambino non deve essere appagato ma deve imparare a cercare i risultati INSIEME. "Quando il tuo cavallo sbaglia chiedi scusa" , questo è il motto che l'equitazione pedagogica vuole trasmettere ai suoi piccoli allievi.

Il progetto si fonda su 5 punti fondamentali.

• LE EMOZIONI AL CENTRO DELLA VITA. Le emozioni guidano la vita del bambino ed è impossibile lavorare su un'emozione in modo razionale. Il rapporto con il cavallo agisce nella sfera emotiva del bambino senza passare per la razionalità; attraverso il gioco e il rapporto di amicizia che si instaura con il cavallo i bambini riequilibrano il loro stato emotivo.

• IL GRUPPO. Il lavoro di base si esegue nel gruppo dei pari. L'altro rappresenta il più grande limite e la più importante opportunità, Il gruppo a seconda delle necessità può essere eterogeneo o omogeneo. I bambini imparano attraverso il lavoro con l'altro ad aiutare ed essere aiutati in un continuo scambio.

• AMBIENTE/CONTESTO DI RIFERIMENTO: In questo progetto, la definizione dell'ambiente di lavoro è importante tanto quanto il cavallo stesso. I bambini devono vivere un 'esperienza completa, per tanto il lavoro sarà svolto in spazi privi di pericoli, lontano dalle attività degli adulti, e a misura di bambino dove possano essere liberi di muoversi ed esprimersi.

• LA CURA DEL CAVALLO. Il cavallo deve essere visto dal bambino come un essere vivo, animato, che ha bisogno di cure e attenzioni, aspettare e rispettare i tempi del cavallo che non è paragonato ad una giostrina a disposizione delle esigenze del bambino e del suo divertimento. Andare a cavallo è una cosa che "si fa insieme" esattamente come giocare con un amico. L'amico non sarà a nostra disposizione sempre , avrà i suoi tempi e le sue esigenze. Sviluppo e stimolo dell'EMPATIA

• LAVORO DA TERRA. Fondamentale nel metodo che il bambino si relazioni da terra con il cavallo, attraverso i principi dell'equitazione naturale e l'etologia i bambini imparano ed essere leader e capi dei loro cavalli, che proprio per questo, devono avere una fisicità ed un carattere idonei al lavoro da terra.

• CONDIVISIONE DI OBIETTIVI E TRAGUARDI. Lavorare insieme significa essere coordinati verso un obiettivo. Scopo principale del lavoro con i bambini sarà guidarli verso obiettivi sempre più complessi. Ogni periodo di apprendimento sarà definito da una prova di abilità.

ART.4 STAFF

Lo staff è composto sempre da due soggetti. L'istruttore che gestisce la ripresa/lezione e un assistente di campo/educatore pony.

L'istruttore avrà competenze tecniche di equitazione che sia inglese o americana non fa differenza.

L'assistente di campo dovrà avere nozioni base di equitazione e competenze di gestione e relazione con i bambini.

Coordinatore dei progetti: competenze tecniche di equitazione e conoscenze certificate in ambito educativo (laurea triennale, scienze dell'educazione o formazione, liceo psicopedagogico ecc) INDISPENSABILE PER LA PROGETTAZIONE SCOLASTICA O PER IL LAVORO CON BAMBINI CON CERTIFICAZIONE ASL

Art.5 SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA'

Il lavoro dovrà essere articolato in diversi step.

- MOTRICITA': prima di avvicinarsi al cavallo è importante valutare la capacità fisiche dei bambini. Il movimento rappresenta la capacità espressiva ed emotiva dei bambini. Il primo step prevede la valutazione degli schemi motori di base: camminare, correre, saltare, rotolare, procedere in quadrupedia, strisciare, arrampicarsi, spingere, lanciare.

- AVVICINAMENTO DA TERRA: Prima di cavalcare al bambino è richiesto di saper gestire il cavallo da terra.

- TEORIA: conoscere per crescere, i bambini dovranno nel percorso educativo, dovranno conoscere nozioni di base di anatomia ed etologia.

- CURA DEL CAVALLO: Le attività di grooming, sellaggio e dissellagio saranno svolte direttamente dal bambino, come parte integrante della lezione.

- LEZIONE IN SELLA: come specificato non è importante il tipo di attività prevista (inglese o americana) ma la modalità di avvicinamento. Il cavallo dovrà avere una giusta proporzione con il bambino per garantire una completa gestione e autonomia. Un cavallo eccessivamente grande non permette al bambino di essere totalmente autonomo (almeno nel primo periodo di attività).

Art. 6 MATERIALI DIDATTICI

1. MOTRICITA: per le attività motorie è necessario avere materiale da psicomotricità, come ad esempio coni, cubi, palle, aste, piccoli ostacoli, scaletta.

2. AVVICINAMENTO DA TERRA: Corde lunghe e capezze da equitazione naturale

3. TEORIA: materiali didattici, libri giochi, fotocopie

4. CURA DEL CAVALLO: materiale da grooming adatto ai bambini, cassettina delle spazzole, selle e finimenti adatti.

ART. 7 GLI SPAZI

Lo spazio deve essere adeguato e a misura di bambino. L'idea di fondo è che i piccoli imparino ed essere autosufficienti ed autonomi nella gestione del cavallo per tanto è essenziale:

• avere attacchi e posizioni in selleria dove i bambini possono arrivare in autonomia

• fornire ogni cosa di etichette

• identificare e definire gli spazi che possono essere utilizzati

• togliere ogni fonte di pericolo in modo da evitare il più possibile di ripetere parole come "piano" "attento" "li non si può andare"

• IL CAMPO Il campo è definito area recintata o cordata in cui avviene il gioco. Deve essere il più piano possibile, libero da sassi ed oggetti che potrebbero danneggiare i bambini. Le sue dimensioni devono essere minimo 30m x 20m e dovrà essere munito di idoneo cancello di chiusura e non avere sporgenze, scheggiature ed interruzioni. Il cancello dovrà essere sorvegliato e mantenuto chiuso durante lo svolgimento di ogni percorso. E' possibile modificare le dimensioni sopra indicate secondo le caratteristiche del terreno a disposizione. Il fondo dovrà essere in sabbia o materiale idoneo che non comporti danni agli animali.

ART. 8 ATTIVITA' PROPOSTE

ATTIVITA' LUDICO RELAZIONALE:

• progetti scolastici

• attività con valenza sociale e progettazione

• lavori di gruppo

ATTIVITA' SPORTIVO DILETTANTISTICA

• circuiti pony

• gimkane

in questa seconda fase il bambino potrà essere inserito in qualsiasi circuito sportivo.

DIVIETI

Non sono ammessi alle attività

• SPERORI E FRUSTINI Non è permesso l'uso degli speroni e della frusta. In nessun momento durante una gara un pony può essere urtato da qualcosa di diverso delle gambe del cavaliere e solo se montato. Né le redini né qualsiasi altro oggetto può essere utilizzato come frustino. Sventolare (agitare) intenzionalmente un pezzo dell'equipaggiamento di fianco al pony non è permesso. (Per maggiori dettagli vedi regolamento pony gare)

• Qualsiasi altro attrezzo coercitivo.

• Non sono ammessi approcci violenti o costrittivi nei confronti dell'animale

• Non è previsto lo sfruttamento del cavallo.

• In caso di malessere temporaneo del cavallo il bambino avrà il compito di assicurare tutte le cure opportune e consentite a età e capacità finalizzate al benessere del cavallo.

Per questo tipo di approccio è fondamentale che il cavallo mantenga la sua DIGNITA' emotiva e mentale, dovranno essere i bambini con calma ad imparare a relazionarsi con l'animale. Non sono utilizzabili cavalli estremamente sottomessi e che hanno perduto la capacità di relazione con l'uomo.

La capacità di relazionarsi del bambino e la volontà di superare le frustrazioni sono elementi imprescindibili del metodo. Per tanto l'addestramento e la selezione del cavallo risultano fondamentali. Cavalli estremamente addestrati non saranno adatti a far comprendere al bambino la necessaria fatica per creare una relazione.

I cavalli non sono oggetti e macchine pronti all'uso per soddisfare l'ego umano ma esseri sensienti capaci di ragionamento che vanno rispettati.